
"Però, se mi è concessa un’osservazione banale, in questa vita imperfetta abbiamo bisogno anche di una certa quantità di cose inutili. Se tutte le cose inutili sparissero, sarebbe la fine anche di questa nostra imperfetta esistenza".
(La ragazza dello Sputnik, Haruki Murakami)
Quando ero a Trieste immaginavo queste giornate come quelle di una gentildonna di campagna, impegnata fra la casa ed i lavoretti a maglia, inframmezzati da qualche sana lettura e lunghe nuotate al tramontare del sole. Invece, passati due giorni di follia in cui ho cercato disperatamente di sistemare scatoloni e bagagli del trasloco, sono stata catapultata di nuovo nella professione, senza neanche rendermene conto. E' strano, pochi giorni fa mi ritrovavo a far discorsi sul senso del mio lavoro, pensavo a quanto sarebbe stato difficile e quasi impossibile riprendere le fila di un discorso interrotto bruscamente, invece son qui che corro da una parte all'altra con la mia macchinina, sotto il cocente sole pugliese, fra Let me get what I want degli Smiths e un ruggito del coniglio.
Sono contenta, ma non sono entusiasta. Ho imparato a non rallegrarmi troppo facilmente, ho paura dei bruschi risvegli. Ed ho imparato anche a tenere certi pensieri per me...troppi fraintendimenti, troppe parole senza senso nè peso. Preferisco fluttuare nel mio spazio, in attesa.


15 commenti:
Innanzitutto ti lascio un caro saluto. Sono sicuro che tutto si sistemerà, sicuramente questo periodo ti è servito per riorganizzare le idee.
Un abbraccio
@MingusSamba: più che altro mi è servito per imparare ad affrontare le cose con maggior distacco :) Un abbraccio a te mio caro :)
le cose spesso e volentieri non vanno mai come le avevamo programmate... tutto sommato mi pare che questa volta non sia andata male, quindi non posso che gioire (visto che per scaramanzia non lo vuoi fare tu, lo faccio io). Baci cara
In bocca al lupo, di cuore... Quanto all'atteggiamento che stai mantenendo, non posso che essere d'accordo. Un bacione!
inizio e fine del tuo post si riallacciano in me, mentre le leggo. Infatti è spesso proprio grazie a quelle deliziose cose inutili che riesco a fluttuare e a tollerare di avere una risposta a tutto e subito. e allora eccomi con scatoloni di cose inutili, traslocate da là a qui, da non buttare, per non perdere la capacità di volare alto e sentirmi leggera.
Buona fortuna, buon cambiamento, buon volo.
secondo me essere entusiasti alla nostra età è difficile, più facile essere contenti, io per natura vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, quindi vedi le cose in maniera positiva, sei a casa, nella tua terra, stai riprendendo i fili interrotti e li stai riallacciando, pensa al sole cocente che però accarezza e scalda la pelle ed il cuore. Ricorda, sei a casa, e se non sei convinta vai a rillegere dei tuoi vecchi post e poi vedrai come sarai contenta di essere lì, le tu e malaussagini sono quasi scomparse direi :)
Baci
Manu
arrivare ad entusiasmarsi è dura !
Però si può essere contenti con lampi di vero entusiasmo. Basterà?
Goditi quel che viene...per il resto c'è tempo! E poi approfitta della nostra amata Puglia...io ahimè potró concedermi solo una misera settimana ad agosto :-(
un bacione
secondo me la stai affrontando nel modo giusto!
In bocca al lupo cara, fammi sapere!
Ti capisco "niente è come me lo immaginavo", nel bene e nel male, sta diventando il mio motto. Anch'io sono sempre di corsa e se mi fermo un attimo non mi ritrovo quasi mai completamente entusista... credo che alla fine dei conti questa sia la vita!!! Concordo anche sul "tenersi certi pensieri per se'"... non sai quanto, anche se a volte è difficile... perfino doloroso quasi!
Bellissima la frase di Murakami... bisogna che rileggo qualcosina di lui! La foto invece è a dir poco affascinante... sembra quasi in una dimensione onirica!!!
non potevi iniziare a settembre con il lavoro? così ti sistemi nel frattempo, e ti godi un po' di mare, di campagna, di casa, di gatto, di cane...insomma ti ridimensioni, il lavoro ha aspettato fino ad ora, lo so che nulla è come lo abbiamo immaginato, ma a volte per far accadere le cose bisogna anche aiutarle no?...cinzia.
@Elena: ok, d'accordo, ti affido il compito di gioire per me ;)
@Simona: grazie mia cara, qui c'è bisogno di un pizzico di buona fortuna davvero!!!
@martinside: sei perfettamente in sintonia con i miei pensieri...del resto non avevo dubbi :)
@Manuela: in effetti non cambierei una virgola degli affanni di questi giorni con la noia dei mesi passati!
@giardigno: ...i lampi possono essere fulminanti!
@dedy: accidenti, solo una settimana? :(
@Serena: la mia è pura autodifesa ;)
@missmeletta: immortalata dalla gentile metà mentre raccoglievo capperi in compagnia di Bella :)
@cinzia: ho desiderato tanto riprendere a lavorare che se ci rinunciassi adesso mi sputerei in faccia, credimi.
Niente e' MAI come uno se lo immagina,non e' meglio, non e' peggio, e' diverso, e questo non e' un male, no?tu galleggia, non ti esaltare, per carita', ma godi attimo per attimo quello che la nuova attivita' porta.:o)
Ci penserai dopo, ci saranno momenti di riflessione, ora vivila com'è. Un bacione, e scusa tanto per la latitanza.
@aleike: probabilmente se così fosse la vita sarebbe fin troppo monotona :) carpe diem!
@Julia: già, senza farmi troppe domande. Non preoccuparti, ahimè ti sono vicina nella latitanza ;)
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