giovedì 26 febbraio 2009

Digressioni


Fra un raggio di sole e qualche ciuffo d'erba che comincia a spuntare nelle zone in cui la neve ancora non s'è sciolta del tutto le mie giornate pugliesi proseguono tranquille, anche se esco davvero poco ed il freddo continua ad essere pungente, soprattutto in casa.

Vorrei fare qualcosa per me, magari uno di quei bei maglioni di cui conservo il modello da tempo, però se da una parte temo (e spero!) che la Primavera mi investa con il suo tepore, rendendo inutile indossare qualcosa di così pesante, dall'altra mi riesce davvero difficile pensare a capi in cotone, magari anche traforati...sento i brividi solo nell'immaginarli.

Che poi è la stessa difficoltà che incontro nel cominciare a preparare la mia valigia in previsione del lungo periodo che mi vedrà a Trieste almeno fino a Giugno...magliette a maniche corte, scarpe infradito...mi sembrano davvero un'eresia in confronto al pesante pile che indosso ora!


In attesa di una decisione ho cominciato a sbirciare la sciarpa per la mia amica Elena. Temevo di incontrare grosse difficoltà con lo schema in inglese, invece una volta imparati i termini base (e le abbreviazioni, soprattutto) la lavorazione è risultata molto semplice e veloce.

Quello in foto è un campione fatto giusto per esercitarmi col punto, la lana purtroppo non rende giustizia alla complessità del disegno. Altre immagini le trovate qui. Adesso resto in attesa di conoscere le indicazioni della mia diletta in merito a colore e tipo di filato. Io nel frattempo prendo un caffè...chiunque voglia unirsi è ben accetto.

martedì 24 febbraio 2009

Astuzie feline

Scena n°1 : sono in camera mia a mettere in ordine cassetti e armadio; ho anche svuotato la valigia e penso a cosa portare con me a Trieste per i prossimi - si spera - cenni di Primavera.

Kitty si è sistemata sul mio letto a sonnecchiare, anche se in realtà credo mi tenga sotto controllo...


Scena n° 2 : difatti appena mi distraggo in un attimo lei si sistema comodamente nella mia borsa porta computer...che stia cercando di dirmi qualcosa???

lunedì 23 febbraio 2009

Sweet dreams


Bisognerebbe sempre avere la responsabilità delle proprie azioni

Finalmente la neve comincia a sciogliersi e posso riappropriarmi della mia campagna, per osservarne meglio i mutamenti stagionali e visitare i luoghi più cari, tutti quelli che durante il soggiorno triestino mi erano mancati di più.
Ritrovo la mia casa più bella e accogliente che mai, nonostante il freddo sia intenso; ritrovo i miei spazi e la mia presenza, mi rincuora sapere che, nonostante debba partire ancora, al mio ritorno tutto sarà immutabile e prezioso, così come l'avevo lasciato andando via.
Le giornate trascorrono piacevoli, fra le coccole della famiglia e la mia piccola peste che, nonostante la naturale diffidenza dei gatti, mi ha subito riconosciuta e riempita di attenzioni. Insomma, tutto sarebbe perfetto se non ci fossero le solite pessime interferenze esterne, quelle sgradevoli sorprese che invadono un tranquillo pranzo famigliare di un sabato mattina.
E tu, che hai sempre avuto determinati principii morali, ti trovi all'improvviso travolta da una serie di circostanze che non ti appartengono e che, come tali, riesci a comprendere solo fino ad un certo punto.
Non giudico l'operato altrui, ci mancherebbe. Ma ognuno dovrebbe sempre tenere a mente il famoso enunciato che la propria libertà cessa laddove viene meno quella degli altri. Ossia ognuno, prima di imbarcarsi in una storia più grande di sè, dovrebbe pensare alle conseguenze.
E dovrebbe anche conoscere bene chi ha davanti. Perchè non è detto che una persona calma e tranquilla permetta di essere ingannata e usata. Quella persona potrebbe anche diventare una bestia e battersi con le unghie e i denti per la serenità sua e del proprio uomo.
Da bravo Sagittario, furente e passionale.

venerdì 20 febbraio 2009

In attesa vogliate gradire...


Temo che per un pò avrò problemi di connessione, almeno fino a quando non farò ritorno a Trieste. Per cui vi lascio in compagnia di Milla, la mia gatta campagnola.

martedì 17 febbraio 2009

Gone with the wind



Le valigie sono pronte da almeno un paio di giorni, mancano giusto le ultime piccole cose da infilare in fretta e in furia all'ultimo momento. Domani si torna a casa per un breve periodo di relax fra i manicaretti della mamma e le coccole della micia.
E siccome se le cose non sono difficili a me non piace farle, in mattinata qui a Trieste ci sarà bora, mentre a Brindisi si scatenerà il temporale. E noi ovviamente partiremo in aereo per godere appieno della perturbazione.
Se sono preoccupata? Lo confesso, un pò si. Ma preferisco non darlo a vedere.

domenica 15 febbraio 2009

Coriandoli


Come ogni terza domenica del mese stamattina io ed il gentile consorte siamo stati svegliati dal rumore di ferraglia e voci varie provenienti dalla strada, alle ore 7,00 in punto, che di domenica è come sparare sulla Croce Rossa. Sotto la nostra finestra la solita bancarella piena di paccottiglie casalinghe, ossia tazze e servizi da pranzo, oltre ad un discreto numero di vecchie bambole sistemate alla rinfusa in alcune cassette per la frutta.
Dopo essere riusciti faticosamente ad alzarci dal letto, complice il secondo caffè, abbiamo deciso di andare a fare una passeggiata approfittando del bel sole. Per i triestini il Carnevale è una cosa seria, e oltre alla sfilata del Principe e della Principessa, cui vengono consegnate le chiavi della città, c'è l'abitudine di riunirsi tutti in Piazza Unità, rigorosamente mascherati. E' una cosa che da noi non esiste, al massimo si travestono i bambini, ma incontrare un nucleo famigliare in cui papà, mamma e figlioletti interpretano la coccinella è praticamente impossibile!
Così abbiamo preso una decisione. Quando avremo un bebè rispetteremo sempre con religiosa devozione il Carnevale, facendo indossare al fortunato erede tutti gli abiti appartententi alla saga di SuperMario. Tanto fra Mario, Luigi, Yoshi, Toad e i vari Bobomba c'è da star tranquilli fino agli anni dell'università. E se nutrite dubbi sulla mia assoluta buona fede, guardate un pò a che livelli di esaurimento posso arrivare.

In foto: una splendida rassegna di ceramiche colorate, sublime visione appena fuori dal portone di casa.

venerdì 13 febbraio 2009

Chiavi di ricerca

Siccome oggi il mio umore non è proprio dei migliori ho deciso di appellarmi al report di Snihystat per vedere attraverso quali oscuri cammini alcuni di voi (mi riferisco agli sconosciuti che passano indisturbati) giungono al mio piccolo blog. Allora, cominciamo:

1. clemente musumeci. Scusate, ma chi è costui??? Chiederò delucidazioni a google in merito.

2. al mattino granello di sabbia negli occhi. Che magari dormendo in spiaggia potrebbe anche essere possibile, ma in questo appartamento la vedo proprio dura...

3. come sconfiggere l'acaro bianco. Perchè, esistono acari di diversi colori? Anche su questo devo documentarmi...

4. foto ulivi dipinti. Testa di rapa, gli ulivi sono bellissimi così come sono, molla la latta di vernice!

5. gail sher. Come sopra, google aiutami tu.

6. nuove prospettiva di lavoro. Tralasciando la grammatica...se tu ne hai un paio me ne regaleresti una??? Anzi, più che una nuova prospettiva vorrei un lavoro e basta, grazie.

7. ruota tedesca. Spiacente, qui al massimo si è parlato di italianissime ruote italiane in compenso per un lavoro...

8. soffoccare dormendo. No comment, faccio solo i debiti scongiuri.

9. vestiti di carnevale piratessa. Eh????

giovedì 12 febbraio 2009

Accenni di primavera




Oggi qui a Trieste è veramente una bellissima giornata, di quelle classiche col cielo limpido e azzurrino, piena di sole e con giusto una punta di vento che non guasta, ma che anzi serve ad animare i grandi coriandoli colorati di cui ormai Piazza Unità è piena.
Non potevo non approfittarne e così me ne sono andata un pò a zonzo per la città, con la scusa della spesa. In realtà volevo anche fare una sorta di pellegrinaggio fra tutte le edicole che conosco dalle mie parti, a caccia di nuove riviste di knitting. Eh lo so, ormai sono preda di questa fissazione (non che mi abbia mai abbandonata) e devo per forza sfogarmi in qualche modo. Francamente di roba interessante non ne ho vista affatto, anzi, è piuttosto un riproporre capi che io ricordo di avere in riviste che risalgono almeno a venti anni fa! Mentre in rete, su magazine online come questo e questo ci sono dei modelli a dir poco stupendi. So già che la prossima settimana, quando tornerò a casa per un breve periodo, farò incetta dei miei attrezzi del mestiere. Ad essere più scaltra ne farei quasi una professione...
Nelle foto: il mio giacinto che ormai è quasi sul punto di sbocciare (spero non lo faccia quando sarò via...) e la shopping bag acquistata a Berlino che uso praticamente tutte le volte che esco a far comprere.

mercoledì 11 febbraio 2009

La solita terrona (ma me ne vanto!)


Non riesco ancora ad abituarmi al fatto di non poter stendere il mio bucato al sole in una bella giornata come questa. E va bene che bisogna rispettare il regolamento comunale...però...la casalinga che c'è in me dissente e scuote energicamente la testa.
Che poi fin quando si tratta di piccole cose basta un piccolo stendino da appendere ai termosifoni...ma nel caso di lenzuola o camicie come si fa? Si deve mettere un cavo in casa...da porta a porta...e non vi faccio vedere la foto per decenza e pudore della sottoscritta...
Sigh...ci mancano le galline, poi potrebbe essere la scena perfetta di Totò, Peppino e la Malafemmina!

martedì 10 febbraio 2009

Il silenzio è una lacrima di coccodrillo

Una mia amica ha recentemente perso il papà per un male incurabile. Al momento di chiamarla per le consuete condogliante è scattato il panico...cosa dici ad una persona che ha subito un lutto così grave? Magari ciao, come stai? oppure come vanno le cose? o ancora come ti senti? La facessero a me una domanda simile sbotterei sicuramente in un bel improperio. Perchè è normale che uno stia male da morire. Allora meglio non dire niente, ma assicurare la nostra presenza, offrire il nostro abbraccio e la nostra spalla. Il silenzio, in questo caso, vale davvero più di mille frasi di circostanza.
Ieri sera se n'è andata via una ragazza di cui sostanzialmente nessuno sapeva e sa niente, se non che è stata oggetto di contese politiche e di interminabili discussioni sul piano etico e religioso. In un pullulare di cosa si prova in questo momento o di qual'è il suo stato d'animo si è consumata la solita scena pietosa a cui siamo purtroppo abituati. Vauro, nella sua vignetta mostrata lo scorso giovedì ad AnnoZero, ha ben sintetizzato l'immagine dei giorni precedenti...un ammasso di avvoltoi che speculano sul dolore umano pur di far notizia.
E oggi che tutto o quasi è finito? Lacrime, pure e semplici lacrime di coccodrillo. Un telegiornale ha persino chiesto scusa a quella ragazza per aver troppo parlato, infierito, speculato. Come se un servizio giornalistico bastasse a ripulirsi la coscienza.

lunedì 9 febbraio 2009

Luoghi




Ieri pomeriggio sono finalmente riuscita a prendere una cioccolata calda allo Knulp di Trieste. Chiamarlo bar è abbastanza riduttivo, in realtà l'impressione che si ha varcando la porta è quella di trovarsi nel salotto di amici. C'è il classico bancone con le sedie alte, i tavolini quadrati, poltrone e divani e...una sala intera le cui pareti sono occupate da scaffali zeppi di libri. In effetti si tratta di un book-bar, dove ci si può sedere tranquillamente a leggere un libro preso dalla biblioteca interna oppure dalla sezione dedicata al book-crossing. Insomma, un vero paradiso per i lettori accaniti e per gli amanti della buona cioccolata (che era densa e profumata).



Il weekend è trascorso in maniera tranquilla, la città è bella anche vista sotto un ombrello mentre scende la classica pioggerellina fastidiosa. Sono in crisi d'astinenza da ferri e gomitoli, non vedo l'ora di tornare a casa per portarmi dietro i miei piccoli tesori, ci sono talmente tante cose che mi piacerebbe davvero fare. Nel frattempo mi sono armata di uncinetto, anche se sono preda di dubbi amletici, o affetta dalla sindrome di Penelope, come preferite.

venerdì 6 febbraio 2009

La muta saggezza dei piedi per terra


Qui a Trieste oggi è una giornata splendida, sembra quasi di essere prossimi alla Primavera. Passeggiando lungo il canale percepisci il tepore dei raggi di sole attraverso il cappotto, nonostante l'aria proprio tiepida ancora non sia. Ho fatto il solito giro del venerdi: giornale, spesa, sguardo alle vetrine (attenzione sono a caccia di completini intimi!) e busta imbottita per spedire un regalo che ho in serbo da tanto tempo. Insomma, nulla di particolarmente esaltante, eppure a volte mi basta davvero poco per riacquistare la mia dimensione e dare alle cose il giusto valore.
Alle cose e alle persone. A volte si tende a stimare persone che francamente hanno davvero molti pochi pregi e ci si sente quasi umiliati se da queste non si viene tenuti nella minima considerazione. Il solito difetto della scarsa autostima.
Sto leggendo un divertentissimo manoscritto per il gruppo de iQuindici, a metà fra il romanzo horror ed il grottesco. Probabilmente sarà il mio primo voto alto, ma non voglio pronunciarmi fino alla fine. Nel frattempo ho iniziato La ragazza che giocava col fuoco...sembra essere più scorrevole del primo, ma certe lunghe dissertazioni sui famosi matematici del tempo a volte proprio non le reggo. Credo che dopo questo riprenderò col filone francese, lo sento molto più vicino a me. Ci sono così tanti autori che non conosco, come Simenon e Celine, e francamente mi sono stancata di perdere tempo dietro ai fenomeni letterari che di fenomenale hanno ben poco.
Vi auguro buon weekend. Chissà che la mia piantina non mi regali un bel fiore profumato.

giovedì 5 febbraio 2009

Rialzarsi dopo una caduta

Salvo,
proprio quando l'ultima speranza già voleva abbandonarmi
stavo naufragando senza via di scampo, come in un incubo,
il dolore sta passando e sorrido perchè sono salvo.
Ho ancora acqua da bere,
sole nei miei occhi
e un destino che mi sta cercando,
in un modo o l'altro sarò pronto,
pronto a riceverlo, ho rischiato di affrettarlo
e sorrido perchè sono salvo
salvo per miracolo
sono salvo.

Lascio dietro me gente che sembrava amichevole
e un uomo nello specchio stanco,
con un cuore che a volte non crede,
per venire qui, ho preso la via lunga e difficile,
sbagli che si fanno
in fondo è andata bene e sono salvo.

(Neffa-Sano e salvo)

Eccomi qui dopo due giorni di blackout internettiano. Siccome non tutti i mali vengono per nuocere devo dire che mai problema di connessione fu più opportuno. Avevo bisogno di staccare un pò, di rinchiudermi nel mio guscio per rigenerarmi e di riflettere tanto. Il mio alterego, come lo ha battezzato laghira, ci è andato giù abbastanza pesante stavolta e risollevarsi è stato più difficile del solito.
Ma ce l'ho fatta, anche stavolta, e probabilmente è proprio di questa mia capacità di rialzarmi sistematicamente dopo ogni caduta che devo essere fiera.
Mi riallaccio al discorso di Simona, e se mi guardo alle spalle di momenti difficili ne ho avuti tanti. Mi sono trasferita in fretta e furia in una città in cui non avevo assolutamente punti di riferimento. E non ho avuto paura, per altro non potevo neanche permettermi di averla, perchè dovevo trasmettere tutta la mia energia a chi mi stava accanto in quel momento.
Ho reso la nostra casa questo piccolo e anonimo appartamento, ho esplorato a fondo i dintorni, ho individuato i miei punti di riferimento.
Sono riuscita a organizzare le mie giornate, fra una passeggiata, un libro e un lavoro all'uncinetto, senza dovermi necessariamente abbandonarmi su un divano a vedermi Uomini e donne.
Non è cosa da poco, non è cosa da tutti, questo devo sempre averlo bene in mente.
Ma c'è un passo in più che devo compiere. Devo smetterla di tendere la mano e di dare sempre una seconda possibilità alle persone. Basta col buonismo e col political correct. Finora ho sempre applicato la teoria del se non hai qualcosa di buono da dire, non dire nulla per timore di offendere, di dar dispiacere. Ma poi capita che non mi si usi la stessa cortesia...per cui meglio aggiustare il tiro.
Per cui chiamatemi snob, chiamatemi montata, pensate di me quello che volete. Non me ne importa nulla. Qui non si fa più la carità a nessuno.

lunedì 2 febbraio 2009

La malaussenaggine del lunedi

Che diavolo ti prende oggi? Hai trascorso quasi un'intera settimana da sola, senza scambiare una parola con qualcuno che non fosse un negoziante, e non hai fatto una piega, sei riuscita ad occupare il tuo tempo e ad essere in qualche modo serena. E adesso? Proprio ora che lui è tornato e che ti ha stretta forte fra le sue braccia ribadendo tutto il suo amore tu che fai, mi pianti un muso così? Ah, capisco, sempre il solito problema, il lavoro. Beh, è normale, hai studiato tanto, hai dieci anni di esperienza sulle spalle e non ti capaciti di essere rimasta a casa a leccarti le ferite. Cosa dici? Gli amici? Buoni quelli, tutti a dirti di non preoccuparti, che ti avrebbero dato una mano loro, tu intanto hai dovuto infilare quella porta e andare via per averli sempre difesi, loro invece se ne stanno beati a scaldare la loro poltroncina. Il baratto? ah, ti riferisci al tuo collega che ha bisogno di alcuni disegni ma che non può pagarti, al massimo ti cambia le ruote alla macchina, mi pare abbia detto così. Scusa ma che gente frequenti? Non glielo hai detto che i pneumatici neanche con la pentola a pressione si cuociono? Piantala di frignare, mal che vada puoi sempre andare a fare i mestieri, sicuramente ci guadagni molto di più che a fare l'architetto. Che hai studiato a fare? E lo chiedi a me? Ovvio, perchè ti piaceva, perchè non sapevi far altro, perchè ogni volta che sfogli un libro d'architettura ti si illuminano gli occhi e ti senti in pace con te stessa. Che altro c'è? Ti manca quella persona? Hai sacrificato anche lui in quella voragine in cui sei piombata dopo la perdita del tuo lavoro, tu fai sempre così con ciò che hai di più prezioso, quindi è meglio stargli lontana, non se lo merita proprio. Tanto lo sa che gli vuoi bene, probabilmente te ne vuole ancora un pò anche lui...perchè perdere anche quel residuo?
Dai, smettila adesso. Fatti un bel caffè, lavati il viso, sistema un pò questa casa che sembra un campo di combattimento e poi ad anestetizzarti con un bel libro.
Vedrai...prima o poi qualcosa accadrà...prima o poi...

domenica 1 febbraio 2009

Offline #2