venerdì 29 maggio 2009

L'uccello che girava le viti del mondo


Passata l'ondata di afa che si era abbattuta inesorabile sulla mia pressione bassa (e sulle mie mani che dovevano avere a che fare con lana al 100%) adesso le giornate sono tornate ad essere più piacevoli. C'è sempre un bel sole caldo, ma il venticello che spira - mah... più che venticello trattasi di vera e propria bora - è fresco e spazza via tutti i pensieri negativi degli ultimi giorni.


Con l'avvicinarsi del giorno della partenza la mia casa triestina si sta progressivamente svuotando. Un grosso pacco di indumenti - cappotti perloppiù - è stato già spedito, e adesso ne è già pronto un altro con dispense e carte varie. Anche la dispensa si sta via via esaurendo ed ogni giorno mi ingegno per creare piatti freschi che includano quel che è necessario consumare (mi da da pensare il semolino però...).


Mentre continuo inarrestabile col mio turbouncinetto a macinare blanket su blanket, qualcosa comincia a muoversi. E' strano, in altri frangenti avrei fatto salti di gioia - ben due richieste! - ma ormai sono così abituata a non aspettarmi più niente che prendo ogni novità con la giusta, credo, filosofia. Almeno non rischio di rimanere delusa, come sempre.

Ma in qualche angolo remoto del mio cuore deve esserci stato un desiderio irrefrenabile di festeggiare a questa mia dichiarazione di intenti, sicchè mi sono fatta inghiottire da una libreria e, in due giorni successivi, sono uscita con la bellezza di quattro libri di Murakami, complici gli sconti della collana ET e complice la voglia di riappropriarmi di atmosfere più mie, di sognare persone straordinarie e paesaggi d'incanto.

Nel frattempo ho ricevuto la risposta all'ultima recensione che avevo fatto per iQuindici. Lo scambio che c'è stato è così intenso e gratificante da avermi donato una gioia grandissima e mi chiedo cosa proverei se potessi realizzare una corrispondenza altrettanto sincera con la mia scrittrice preferita.

Nel dubbio programmo la mia giornata di oggi, fra un granny's square e un'insalata di riso. Buon weekend.

martedì 26 maggio 2009

Dove eravamo rimasti...

Niente da fare, la temperatura all'interno del mio piccolo appartamento non ne vuole proprio sapere di scendere. Aprendo le finestre riesco ad ottenere un'impercettibile corrente, ma è davvero ben poca cosa...e poi il rumore del traffico, la puzza dello smog...non è uno scambio equo in effetti.
Continuo con il mio countdown che mi separa dall'addio a questa città. La dispensa comincia ad assumere l'aspetto desolante della carenza di provviste, ma in compenso è tutto un fiorire di verdura e frutta fresca, senza le quali non riuscirei a sopravvivere in questi giorni così afosi.
Devo finire l'ennesimo blanket...lavorare la lana è davvero un suicidio, ma ho le mie strategie di sopravvivenza, e poi è per una buona causa.
In questi giorni non ho letto molto, o meglio, mi sono concentrata su un manoscritto che avevo in carico, e fra una recensione e l'altra non c'è rimasto tempo per altro, anche se ne è valsa davvero la pena, mi è piaciuto tantissimo.
Ho archiviato Simenon, ma non riesco ad abituarmi al suo stile, probabilmente dovrò dedicarmi ai suoi gialli per vedere se la lettura diventa più appassionante. In compenso c'è l'ultimo della Vargas ad aspettarmi...tuffarsi nell'universo storto e sensuale di Adamsberg sarà un piacere come sempre, lo so.

domenica 24 maggio 2009

Thoughts #2


E' una di quelle domeniche afose in cui l'unico piacere è sdraiarsi nude nel letto le cui lenzuola bianche profumano di bucato fresco...è uno di quei pomeriggi in cui l'unico suono percepito è il cinguettare degli uccelli, intervallato ai rombi dei motori che sopraffatti da tanto calore si percepiscono appena...sono gli ultimi istanti di una vita che non mi appartiene e che pure faccio mia, in attesa di un nuovo - ancora?!? - trasloco, dei miei profumi e dei miei abbracci più cari.

giovedì 21 maggio 2009

Moods #2

Mmm

pudo el amor ser distinto

mmm

crudo final discepoliano y en un café, un café de verdad

cayó el último acorde del piano

Avete presente quelle giornate in cui una certa canzone proprio non riesce ad andare via dalla vostra testa? Ecco, stamattina da quando ho aperto gli occhi non faccio che sentire Celos dei Gotan Project...chissà che in questa atmosfera fumosa, stretta in un tango sensuale, le ore non abbiano un gusto diverso.

mercoledì 20 maggio 2009

Statistiche

Sbircio distrattamente il mio Shinystats e osservo con stupore che ogni giorno ho una media di visite di circa cinquanta unità. Ora, ammettendo che venticinque siano dovute alla sottoscritta...dove sono gli altri venticinque commenti? Eddai su, fatemi contenta!

lunedì 18 maggio 2009

In fuga da Trl...

Come molti sapranno, o almeno gli affezionati di Mtv sapranno, qui a Trieste sabato sera c'è stato un grande concerto con tutta la meglio gioventù del panorama musicale italiano. Se queste sono le premesse siamo proprio messi male.
Comunque, dicevo che a causa di questo evento non proprio gradevole la città è stata invasa di una miriade di ragazzine urlanti e chiassose, senza contare la musica assordante delle prove che ha invaso la mia cucina già dalle prime ore del mattino.


Fortunatamente in città si è tenuta anche un'altra importantissima manifestazione, quella del Mercato Europeo del Commercio Ambulante. Per tutto il weekend, ed anche per tutta la giornata di oggi, le zone comprese fra la chiesa di Sant'Antonio e Piazza della Borsa brulicano di stand espositivi provenienti da ogni nazione, con quanto di più caratteristico ci sia nelle loro tradizioni, senza dimenticare anche le eccellenze nostrane. Fra un brezel austriaco ed i biscotti alla cannella olandesi, passando per le olive ascolane e la birra alla spina ceca, il resto è gioia per gli occhi, come le coloratissime ceramiche inglesi che vedete qui sopra.

Domenica invece è stata la volta dell'Istria e della bellissima Pirano, un borgo medievale con edifici in stile barocco veneziano che si protende nel mare in un meraviglioso connubio fra il verde ed il blu.


La giornata è stata splendida, ma anche tanto - forse troppo - calda, tanto che avere il mare a due passi e non potere fare il bagno è stata realmente una tortura. In compenso stamattina sfoggio un primo velo di abbronzatura sul viso, con tanto di lentiggini in prima fila che si sono risvegliate dal loro torpore invernale.


In previsione del prossimo weekend, perchè la nostra amica Gabriella ha deciso che non possiamo andare via senza visitare il resto dell'Istria e della Croazia, io vado a procurarmi un bel costume da bagno...non si sa mai.
PS: voi comunque non scordatevi di dare un'occhiatina qui ogni tanto...

venerdì 15 maggio 2009

...perchè ho un cuore di vetro...

giovedì 14 maggio 2009

Moods


Staziono sonnacchiosa davanti al mio portatile con un cornetto ed una tazza di latte, mentre dal piano di sopra arrivano le note bellissime di un pezzo jazz...merito del mio vicino pianista che stamattina è mattiniero come me.

E' un periodo in cui mi piace ascoltare stando in silenzio...una voce, un sassofono, o magari un gruppo di rondini giocose. Eppure di cose da dire ne avrei tante.

Ma preferisco rimanere in silenzio. Cercando piuttosto di fare ordine nei miei pensieri, in un vortice di passione, odio, amore e sdegno.

Ricucio lentamente un rapporto che mi ha dato tanto, con una persona di cui non potrei più fare a meno, gioisco di un'amicizia nata quasi per caso e con la quale scopro affinità e voglia di condivisione, penso a tante persone che al contrario si sono professate amiche - magari anche blogger - e che poi sono sparite inghiottite dal vortice dei beneamati cavoli loro, prendendo tutto quello che potevano prima di scomparire, disprezzo chi mi ha ferito profondamente privandomi del mio lavoro e della mia gioia di vivere, scivolo in pensieri poco leciti sognando quelle sue belle mani - si, erano bellissime! - che al solo sfiorarmi mi fanno sentire le farfalle nella pancia.

Penso, penso e ancora penso...ma adesso basta pensare, ritorno nella mia tana ad ascoltare i rumori della vita che mi circonda, magari sperando che ce ne sia anche uno che mi riguarda.

martedì 12 maggio 2009

Why don't?


venerdì 8 maggio 2009

Bollettino medico

Il blocco alla gola è passato più in alto, verso il naso, che ora è intasato più e peggio di prima. Così, più che avere la voce da trans adesso mi sembra di essere la moglie del Pucci e in effetti mi sto divertendo un mondo a fare quel genere di telefonate, con quel certo nonsoche che sa tanto di Esorcista. In più stamattina qualcosa mi ha ricordato il piacere di essere donna, come generalmente mi accade almeno una volta al mese.
Praticamente sono ridotta un vecchio catorcio. Si accettano frasi carine per far passare lo sconforto.

mercoledì 6 maggio 2009

Thoughts

Temevo quasi che le rondini non esistessero a Trieste, invece ieri le ho viste e sentite rincorrersi gioiose su per il borgo di San Giusto. E mi sono rivista bambina, mano nella mano con il nonno, mentre attraversavamo l'Arcivescovado della Città Vecchia per andare a scuola. Un ricordo bellissimo che mi provoca sempre sentimenti constrastanti.

Ho la gola in fiamme, il che mi conferisce una splendida voce da trans. E parlo in effetti un pò a fatica, dopo qualche secondo il tono si abbassa e compio uno sforzo immane per recuperarne uno decente. Ma non fa nulla.
Perchè scherzare di nuovo con te, ridere alle mie e alle tue battute, fare gli scemi insieme...vale questo ed altro ancora.

martedì 5 maggio 2009

I've caught a terrible cold


Questo blog è ufficialmente influenzato. Prego aggirarsi muniti di arance, fazzolettini di carta e libri da leggere se proprio volete condividere il lettone con me. Ne avremo per un pò, temo.

domenica 3 maggio 2009

Scene da un weekend



Mamma papera con prole al seguito, mentre risale il canale attraverso Ponte Rosso.


Il gabbiano ai giardini che si riposa sulla testa di uno dei tanti busti illustri.

La splendida gatta di Cavana, una miciona dolcissima che ama farsi coccolare e non disdegna mai i grattini alla testa fatti dalla sottoscritta.
Finalmente siamo a Maggio. Finalmente il mio ultimo mese lontano da casa. Ci sono tante, troppe cose, che mi hanno impedito di godermi fino in fondo il mio soggiorno triestino.
A volte penso che se mi fosse dato di esprimere un desiderio vorrei il dono dell'ubiquità, per superare i limiti della distanza ed essere sempre accanto alle persone che amo e che hanno bisogno di me. Poi però temo di aver preso sulle mie spalle un peso troppo oneroso da sopportare. Ognuno deve vivere la propria vita, anche se questo comporta necessariamente soffrire o dare dispiacere.
E' un gatto che si morde la coda, non c'è via d'uscita.



venerdì 1 maggio 2009

Sono un'ottimista ben informata...