
Passata l'ondata di afa che si era abbattuta inesorabile sulla mia pressione bassa (e sulle mie mani che dovevano avere a che fare con lana al 100%) adesso le giornate sono tornate ad essere più piacevoli. C'è sempre un bel sole caldo, ma il venticello che spira - mah... più che venticello trattasi di vera e propria bora - è fresco e spazza via tutti i pensieri negativi degli ultimi giorni.
Con l'avvicinarsi del giorno della partenza la mia casa triestina si sta progressivamente svuotando. Un grosso pacco di indumenti - cappotti perloppiù - è stato già spedito, e adesso ne è già pronto un altro con dispense e carte varie. Anche la dispensa si sta via via esaurendo ed ogni giorno mi ingegno per creare piatti freschi che includano quel che è necessario consumare (mi da da pensare il semolino però...).
Mentre continuo inarrestabile col mio turbouncinetto a macinare blanket su blanket, qualcosa comincia a muoversi. E' strano, in altri frangenti avrei fatto salti di gioia - ben due richieste! - ma ormai sono così abituata a non aspettarmi più niente che prendo ogni novità con la giusta, credo, filosofia. Almeno non rischio di rimanere delusa, come sempre.
Ma in qualche angolo remoto del mio cuore deve esserci stato un desiderio irrefrenabile di festeggiare a questa mia dichiarazione di intenti, sicchè mi sono fatta inghiottire da una libreria e, in due giorni successivi, sono uscita con la bellezza di quattro libri di Murakami, complici gli sconti della collana ET e complice la voglia di riappropriarmi di atmosfere più mie, di sognare persone straordinarie e paesaggi d'incanto.
Nel frattempo ho ricevuto la risposta all'ultima recensione che avevo fatto per iQuindici. Lo scambio che c'è stato è così intenso e gratificante da avermi donato una gioia grandissima e mi chiedo cosa proverei se potessi realizzare una corrispondenza altrettanto sincera con la mia scrittrice preferita.
Nel dubbio programmo la mia giornata di oggi, fra un granny's square e un'insalata di riso. Buon weekend.



Questo blog è ufficialmente influenzato. Prego aggirarsi muniti di arance, fazzolettini di carta e libri da leggere se proprio volete condividere il lettone con me. Ne avremo per un pò, temo.

