venerdì 26 giugno 2009

Non può piovere per sempre...


...eppure qui da una settimana ininterrottamente la pioggia compare alle ore più disparate, distruttiva e fastidiosa. Oggi tornando a casa ho avuto seriamente paura. L'intensità delle precipitazioni era così forte che era come correre incontro ad un muro grigio, e per un certo tratto di strada l'asfalto era bianco di grandine...un paesaggio invernale insolito che avrebbe avuto anche il suo fascino se non fosse stata per l'inopportunità della situazione. Per fortuna non guidavo io, per fortuna la macchina non era la mia.
Comunque, finalmente siamo a venerdi. La serata sembra essere serena ed io mi godo la quiete della casa dopo una settimana di lavoro intenso. Strano che dopo due anni sia riuscita tranquillamente a sostenere ritmi così sostenuti. Ma devo avere acquisito una sorta di poteri speciali, riesco a fare mille cose contemporaneamente, ed assimilo come una spugna tutto quello che mi viene spiegato o che leggo...una sorta di Lisbeth tardiva dalla prodigiosa memoria fotografica.
Mi sento anche un pò Renèe, a volte mi lascio prendere in giro e sottovalutare rilasciando sorrisi innocenti, rubando al contempo il mestiere e nascondendo le mie vere capacità che ho imparato a mie spese a centellinare. Un pò di furbizia a volte non guasta, come un pizzico di cannella.
Auguro a tutti un buon weekend. Non ho programmi particolari, ma so già che coccolerò la gatta - che è tornata affettuosa come un tempo - lavoricchierò, farò lunghe passeggiate, trascriverò qualche passo de La ragazza dello Sputnik e sferruzzerò. Non male eh :)

venerdì 19 giugno 2009

Evviva la tecnologia



Devo scusarmi con alcuni di voi. Purtroppo da quando sono tornata a casa, oltre al tempo tiranno che mi vede al portatile quasi esclusivamente per disegnare, ho un altro motivo che mi impedisce di leggere e commentare i blog come amo fare: la connessione internet.

La linea fissa purtroppo viaggia a 56k - eh già, qui in campagna l'adsl è un puro miraggio - e neanche con la chiavetta va meglio, niente umts...a malapena gprs versione lumaca leggera.

Certe pagine sono impossibili da aprire...

Per cui mi scuso ancora, abbiate pazienza...prima o poi farò pace con la tecnologia!

mercoledì 17 giugno 2009

Niente è come lo immaginavo


"Però, se mi è concessa un’osservazione banale, in questa vita imperfetta abbiamo bisogno anche di una certa quantità di cose inutili. Se tutte le cose inutili sparissero, sarebbe la fine anche di questa nostra imperfetta esistenza".
(La ragazza dello Sputnik, Haruki Murakami)

Quando ero a Trieste immaginavo queste giornate come quelle di una gentildonna di campagna, impegnata fra la casa ed i lavoretti a maglia, inframmezzati da qualche sana lettura e lunghe nuotate al tramontare del sole. Invece, passati due giorni di follia in cui ho cercato disperatamente di sistemare scatoloni e bagagli del trasloco, sono stata catapultata di nuovo nella professione, senza neanche rendermene conto. E' strano, pochi giorni fa mi ritrovavo a far discorsi sul senso del mio lavoro, pensavo a quanto sarebbe stato difficile e quasi impossibile riprendere le fila di un discorso interrotto bruscamente, invece son qui che corro da una parte all'altra con la mia macchinina, sotto il cocente sole pugliese, fra Let me get what I want degli Smiths e un ruggito del coniglio.

Sono contenta, ma non sono entusiasta. Ho imparato a non rallegrarmi troppo facilmente, ho paura dei bruschi risvegli. Ed ho imparato anche a tenere certi pensieri per me...troppi fraintendimenti, troppe parole senza senso nè peso. Preferisco fluttuare nel mio spazio, in attesa.

domenica 14 giugno 2009

Take me home...to the place where I belong...

Non si sa bene per quale specie di miracolo ma alla fine sono riuscita a sistemare tutta la mia casa triestina in tre grosse valige, portatile compreso. E con modalità altrettanto miracolose le suddette valigie sono riuscite ad arrivare in stazione prima e sul treno poi. Non ci avrei scommesso un centesimo. Eppure eravamo lì, nello scompartimento open della prima classe del Trieste-Lecce, seduti comodamente col tavolino pieno di libri e ammennicoli vari. Non abbiamo dormito, le luci sono rimaste sempre accese ed il via vai di gente - tossico compreso - hanno reso vivace la nottata. Che però è passata come un lampo, fra mille canzoni nelle orecchie e La ragazza dello Sputnik completamente divorato.
Sono tornata a casa, finalmente. C'è tanto da fare - valigie da sistemare, polvere da rimuovere, gatta da rieducare, una vita di cui riappropriarsi - ma sono a casa.

martedì 9 giugno 2009

Vi lascio un meme che vi faccia compagnia...


Temo che per qualche giorno non potrò aggiornare il mio blog. Le cose da fare sono davvero tante, per cui vi lascio in compagnia di un un simpatico – e abbastanza lungo - meme che ho trovato gironzolando in rete (non chiedetemi dove, il blog proprio non lo ricordo!). Se lo leggete ascoltando I Was A Cloud degli Shearwater sarebbe divino!
La prossima volta sarò beatamente a casa a coccolare il mio animaletto peloso. Vi farò sapere.

sQuando leggi un libro fai l'angolo alla pagina o usi un segnalibro ?
Assolutamente non un angolo sulla pagina, é una cosa che francamente detesto. Ho dei bellissimi segnalibro che uso frequentemente…e se proprio in quel momento dovessi essere sfornita uso quel che mi capita a tiro…chessò…una cartolina, un biglietto, un ritaglio di giornale.

s Hai già ricevuto libri in regalo ?
Purtroppo molto raramente. Durante le feste natalizie in cui ci si riempie di regali inutili io ci provo a dirlo in tutti i modi che il tale libro – o un buono – mi farebbe proprio piacere, ma non c’è verso. Menomale che ci sono la dolce metà e l’amica lettrice accanita a pensarci!

sLeggi in bagno ?
Se posso, si.

sHai mai pensato di scrivere un libro ?
No, lascio questo mestiere a chi sa farlo meglio di me, io preferisco leggere.

sCosa ne pensi dei libri tipo trilogie ?
Più o meno quel che penso dei sequel nei film, se non sono fatti con criterio rischiano sempre di farti rimpiangere il primo.

s Hai un libro che ritieni un "cult" per te ?
Ce ne sono vari e per vari motivi…Il Delta di Venere di Anais Nin, Sonno Profondo di Banana Yoshimoto e L’eleganza del Riccio della Burbery.

sTi piace rileggere i libri ?
Si, ad esempio i titoli che ho citato sopra sono oggetto di frequenti riletture.

s Ti piacerebbe incontrare gli autori dei libri che leggi ?
Incontrare Banana Yoshimoto sarebbe un sogno. Però dovrebbe esserci anche Giorgio Amitrano con noi!

s Ti piace parlare delle tue letture ?
Si, ci sono dei libri capaci di trasmetterti delle emozioni profonde, e per me è impossibile non condividerle con qualcuno, a patto che si tratti di validi interlocutori (ma in questo sono fortunata!)

s Come scegli i tuoi libri ?
Sono abbastanza abitudinaria, nel senso che quando mi piace un autore tendo a seguirlo nel corso degli anni leggendo ogni suo nuovo lavoro. Però mi fido anche dei consigli altrui, ci sono un paio di persone con cui condivido gli stessi gusti e un libro segnalato è sempre una garanzia.

s Una lettura inconfessabile ?
Si…La ballata delle prugne secche di Pulsatilla…qui lo scrivo e qui lo nego!

sIl tuo posto preferito per leggere ?
Qualsiasi posto in cui possa concentrarmi per rifugiarmi in un mondo totalmente mio.

sQual'é il tuo libro ideale ?
Non credo di averne, qualsiasi libro ben scritto, capace di catturarti e di non lasciarti andare fino alla fine per me è ideale.

s Leggere da sopra la spalla ?
Mai fatto.

sTelevisione, videogioco o libro ?
Dipende da ciò che viene offerto…a volte anche un bel videogioco mi rilassa.

sLeggere e mangiare ?
Uhm no, francamente preferisco tenere distinte le due azioni.

sLeggi con la musica, senza o non importa?
Preferibilmente leggo in assoluto silenzio, ma se il libro è avvincente riesco anche ad isolarmi e a non sentire alcun rumore esterno.

sUn libro elettronico ?
Anche se la carta ha un suo profumo particolare, non mi dispiace leggere testi sulla DS.

sLibro prestato o comperato ?
Preferisco acquistarli, proprio perché ho la tendenza a riprenderli più volte.

sHai già abbandonato la lettura di un libro?
Si…e dopo Leggere di Corrado Augias, in cui si diceva che non è un peccato mortale aver il coraggio di abbandonare un libro, lo faccio più serenamente. Leggere deve essere un piacere, non una tortura.

sQual'é il tuo primo libro d'amore che hai adorato ?
Forse Cime Tempestose.

sIl tuo libro preferito ?
Quello con cui scapperei su un’isola deserta? Probabilmente Sonno Profondo.

s Il tuo scrittore preferito ?
Banana Yoshimoto, nonostante gli alti e bassi della sua produzione. Le perdono tutto, che ci posso fare…

s Genere preferito ?
Vari…seguo molto il filone degli scrittori giapponesi (ma dai? Non s’era capito!) ma amo anche i gialli, dalla Vargas alla trilogia Millenium.

sQual'é il libro che non ti é proprio piaciuto ?
Purtroppo “L’uomo a rovescio” della Vargas…decisamente in tono minore rispetto alla sua produzione. Neanche Adamsberg è riuscito a piacermi qui, il che è tutto dire…

sGuardi i film dopo aver letto il libro ?
Di solito no, perché i personaggi e le ambientazioni non sono mai come le avevo immaginate. Ad esempio mi è capitato di vedere “Pars vite et Reviens Tard”, tratto dall’omonimo romanzo della Vargas…l’attore scelto per Adamsberg era molto calzante, ma il resto dei personaggi proprio no.
s Tieni i libri, li presti o li dai via ?
Assolutamente li tengo e, mi dispiace, non li presto più a nessuno. Sto ancora aspettando che mi si restituisca “Il nome della Rosa” dai tempi del liceo.

lunedì 8 giugno 2009

Gli ultimi giorni sono duri a morire...

Sembra impossibile, ma sono quasi volati questi sei mesi di permanenza a Trieste. E finalmente è giunta l'ultima settimana nel nostro piccolo appartamento, immerso nel caos del centro cittadino, fra lavori in corso e movida serale.
Ci sono tante cose da fare...le utenze da staccare, i conti da saldare, le valigie...per non parlare di tutte le piccole strategie di sopravvivenza da programmare perchè, ahimè, non abbiamo trovato posto nelle cuccette, solo posti a sedere (per fortuna almeno in prima classe).
Bisognerà armarsi di i-pod e di libri per sopravvivere alla nottata insonne...ma con un pò di pazienza ce la faremo...e quando arriverò alla stazione il sorriso di mio padre sarà la cosa più bella del mondo.

venerdì 5 giugno 2009

A prova di tatto

Da quando il titolare dell'agenzia immobiliare ha affisso il cartello di affitto del nostro micro-appartamento qui sono cominciate le processione di acquirenti per visionare questo "Grazioso, bilocale finemente arredato" (la virgola dopo grazioso non è mia, è tutto merito del tipo...).

Ieri sono arrivati un coppia -fidanzati, marito e moglie, conviventi, non saprei - con tanto di madre al seguito. Infastidita dalla cafonaggine dei precedenti visitatori mi sono limitata ad un cenno di saluto rimanendo beatamente seduta sul divano a finire i miei booties.
Nel rapido sguardo che ho lanciato alla ragazza che si sbracciava dall'altra parte della stanza ho potuto notare un colorito talmente abbronzato e incremato da sembrare quasi fosforescente.
Che poi, non so se per effetto della crema o di un deodorante, in casa è rimasto una puzza persistente di essenza orientale, di quelle che se le senti a stomaco vuoto ti fanno venire voglia di vomitare.

Comunque, il gruppetto visita scrupolosamente ogni angolo della casa, stanzino compreso, il che è tutto dire. Il titolare dell'agenzia continua nell'asserire che il letto in realtà è un divano e che se dovesse dar fastidio si può anche tirar su. Ed io penso che quel divano è talmente vecchio e arrugginito che non potrà mai spostarsi neanche di un millimetro, senza poi pensare alla doga rotta e al materasso spesso 5 cm. Ma saranno problemi loro, eventualmente, io ho già dato.

Nel mentre il quartetto si aggira per casa - pensate a sei persone che si aggirano in uno spazio di circa 35 mq - la donna fosforescente ad un certo punto esordisce candidamente "ma eventualmente si potrebbe chiedere uno sconticino sull'affitto?".
Io alzo lo sguardo ed incontro quello della mia dolce metà, misto fra l'imbufalito ed il divertito.
Ma come, deficente, e proprio davanti a noi lo vieni a fare questo discorso? Noi che abbiamo dovuto pagare fino all'ultimo centesimo, subentro delle utenze incluse?
A questo punto il titolare dell'agenzia, dall'alto dei suoi due metri di altezza, decide di girare elegantemente i tacchi con la scusa di non abusare oltre della nostra ospitalità.
Avrà compreso la gaffes o cosa? Nel dubbio...vi auguro buon weekend :)

martedì 2 giugno 2009

Ponte in città


Mentre dal telegiornale giungono i soliti lamenti di chi si era sottoposto a file lunghe e tortuose pur di conquistare la sua mertitata piccola vacanza del Ponte del 2 Giugno, io e la mia dolce metà abbiamo deciso di restare in città e di godere di tutte le possibilità di relax che una città come Trieste può donare.
Forse perchè ormai i giorni che ci separano dalla partenza sono sempre di meno, ho voglia di imprimere nella mia mente più immagini che posso, di respirare ancora un pò quest'aria mitteleuropea e di lasciare il mio cuore in queste vie.
Cammino tantissimo - anche per rilassare la schiena e le mani provate dal tanto lavorare a maglia - osservo, ascolto, ammiro e rido.

Ieri, durante la passeggiata lungo le rive, siamo stati attirati dagli alberi di una nave parzialmente nascosta dalla Stazione Marittina. Si trattava del Phocea, uno yatch da crociera lungo circa 75mt., troppo grande per essere inquadrato agevolmente dalla piccola digitale.
Sono rimasta ad osservarlo a lungo seduta sui gradini della stazione...deve essere bello vivere su una nave del genere...ma mi accontenterei anche di un piccolo giretto!


Stamattina dalla piazza Unità giungevano le note festose di marcette militari e in effetti sulle due altissime alabarde che sovrastano imperiose le rive sono state issate la bandiera italiana e quella triestina.


Adesso un pò di relax...un caffè...magari un gelato più tardi...e tante sferruzzate per spedire il mio pacco a Cuore di Maglia prima della partenza definitiva.