Questa settimana il weekend giunge necessario come l'acqua nel deserto, mai avrei potuto immaginare di uscirne così distrutta da mattinate frenetiche e infruttuose sotto ogni punto di vista!
Sono veramente stanca, soprattutto psicologicamente. E me ne accorgo dalla noncuranza che comincia a farsi largo nel mio animo, dal mio rispondere sempre a tono anche quando le circostanze richiederebbero un pò di diplomazia. Ci sono momenti in cui ho l'impressione che mi manchi l'aria: non trovo alcun riscontro col mio modo di essere, di lavorare, di concepire la professione ed il rapporto con gli altri. E' tutto sovvertito e irriconoscibile, un caos ed una precarietà immane che non posso sopportare neanche in nome del compenso economico, ridicolo se non del tutto assente.
L'alternativa? Mordersi le labbra e continuare a testa bassa a mò d'ariete, in attesa di quella svolta che accidenti se deve arrivare, sennò guai a lei!!!
Malaussenaggini a parte, ci sono piccole novità, alcune che mi lasciano totalmente indifferenti e altre che mi dispiacciono un bel pò.
In studio è comparso un tirocinante. Classico adolescente col ciuffo alla piastra e coltivazione di brufoli, armato di telefonino e di tanti cioè. Però è simpatico, e secondo me anche potenzialmente in gamba. Nulla a che vedere col tizio che ho dovuto sopportare due anni fa...magari alcuni di voi se lo ricordano ancora, qualcuno ha anche avuto la sfortuna di conoscerlo. Nel giro di poche ore ha già capito tutto, in quell'ufficio regnano l'anarchia ed il nulla assoluto. Mi ha detto che vorrebbe far pratica con un architetto donna, io però non possiedo uno studio - non sono neanche tanto convinta di esserlo, un architetto intendo - per cui proprio non posso accontentarlo.
Durante queste mattinate l'unica nota positiva è l'aver aiutato un collega per un esame. Rielaborando tavole, facendo fotografie, stringendo lì e appiccicando qua è stato come tornare indietro ai bei tempi dell'università. Scusami se ti ho dato fastidio per questa cosa, mi ha detto oggi lui. Niente affatto, io mi sono sul serio divertita!
Kitty invece non fa più parte del mio nucleo familiare, almeno fino a quando non tornerò in campagna la prossima primavera. Dopo la prova fatta nel weekend abbiamo deciso che era inutile farla soffrire. I gatti hanno spirito di adattamento, questo si, ma lasciarla chiusa in casa o portarla in giro con la trasportina quando lei ama arrampicarsi sugli alberi d'olivo è da veri egoisti. Quando poi al mio ritorno dall'ufficio è scomparsa dalla mia vista temendo che la rinchiudessi nuovamente nella torre...allora ho capito che era proprio finita. Adesso è con mia madre, a scroccare croccantini e a far le fusa a lei. Sono immensamente triste, la notte ho ancora l'impressione che sia saltata sul letto e si sia infilata sotto le coperte. Toccherà farmene una ragione.
In tutto questo la sera ho lavorato pochissimo a maglia, ero troppo stanca e nervosa per rilassarmi con un'attività che in genere mi piace e mi rigenera. Vorrei anche dare una sferzata d'energia al mio corner shop ma con questo stato d'animo è dura. Vabbè, intanto c'è tutto il weekend davanti a me. Per un pò il lunedì non sarà nei miei pensieri.

